One-Eyed Jack

E’ dopo una giornata nera alle corse che ti rendi conto che non ce la farai mai, torni a casa coi calzini puzzolenti e qualche dollaro spiegazzato nel portafogli e capisci che il miracolo non avverrà mai e , quel che è peggio, ripensi alla scommessa sballata che hai fatto, sul numero 11 dell’ultima corsa, pur sapendo che non avrebbe vinto, la puntata più fessa che potevi fare, 9 a 2, ma l’hai fatta lo stesso. […]
Tu vai là e assisti allo spettacolo di quel brocco che arriva buon ultimo, in coda tutto il tempo, e neanche ci mette un po’ d’impegno, no, niente, batte la fiacca dal principio alla fine, mentre a te ti martella un pensiero: “cazzosanto, ho da essere matto.”
Ne ho discusso, di questo fatto, con un amico mio, veterano degli ippodromi. Anche a lui è capitato e lo chiama “desiderio di morte” il che è roba vecchia. E’ un luogo comune che ormai fa sbadigliare, ma qualcosa di vero ci dev’essere, per strano che sia. In effetti uno si stanca, via via che le corse si susseguono, e alla fine c’è sì questa voglia matta di mandare tutto all’inferno. La voglia può venirti sia quando stai vincendo sia quando stai perdendo, ed è allora che cominci a far scommesse sballate. Secondo me c’è questo, il vero problema sta qui: c’è che tu EFFETTIVAMENTE vorresti essere da qualche altra parte: seduto in poltrona a leggere Faulkner, o far disegni coi pastelli di tuo figlio. L’ippodromo è un lavoro come un altro, alla fin fine, e duro pure. Se la nausea mi viene quando sono in buona forma, allora prendo e me ne vado via dall’ippodromo; se invece mi prende che sono fuori fase, allora attacco con le puntate balorde. Un’altra cosa da tener presente è che è difficile vincere a qualsiasi gioco. Perdere è facile. Bella roba essere il Grande Perdente… Chiunque è buono. Quasi tutti perdono.
Un uomo capace di fregare i cavalli sarà in grado di fare quasi tutto ciò che si prefigge. L’ippodromo non è il posto per lui: costui dovrebbe trovarsi sulla Riva Sinistra davanti ad un cavalletto, oppure all’Est Village a comporre una sinfonia d’avanguardia. O sennò far felice una donna. O sennò abitare in una caverna sulle montagne.
Frequentare gli ippodrimi ti aiuta, però, a capire te stesso e anche la folla. […]
Quanto a me, le corse di cavalli mi fan capire dove sono forte e dove sono debole, sanno dirmi come mi sento quel giorno e come noi mutiamo e tutto muta, tutto il tempo, e quanto poco ne sappiamo di questo.
E lo spennamento della folla è il film dell’orrore del secolo. Tutti perdono. Guardateli. Se ne siete capaci. Un giorno alle corse v’insegna più di quattro anni all’università. Se mai insegnassi scrittura creativa, inviterei i miei allievi a recarsi all’ippodromo una volta a settimana e fare almeno una giocata da 2 dollari per ogni corsa. Sul vincente. Non sui piazzati. Chi gioca i piazzati è uno che avrebbe preferito restare a casa, ma poi è andato lostesso alle corse.
I miei allievi diverrebbero senz’altro i più bravi a scrivere, anche se molti di loro comincerebbero a vestire in modo trasandato, e dovrebbero magari andar a piedi.
Mi ci vedo, insegnante di scrittura creativa.


“comè andata Miss Thompson?”
“Ho perso 18 dollari”
“Su chi ha puntato nella corsa clou?”
“Su One-Eyed Jack”
“scelta scema. Il cavallo rendeva 5 libbre, il che attira la folla, ma significa anche un passaggio a classe superiore. E un surclasso vince solo quando è giù di giri sulla carta. Invece One-Eyed Jack aveva fatto registrare ottimi tempi, altro motivo di attrazione per la folla, ma tali ottimi tempi si riferivano a un percorso di 6 furlongs e, su tale distanza, la velocità è sempre più elevata, rispetto a quella che si realizza su altre piste. Inoltre quel cavallo aveva risalito sei posizioni quindi, ragionava la folla, avrebbe ben figurato sul miglio-e-un-sedicesimo. Ma One-Eyed Jack non vince una corsa con 2 curve da due anni. E non è un caso, questo. Quel cavallo è uno scattista, e solo uno scattista. Che sia arrivato ultimo, a 3 a uno, non sorprende.”
“com’è andata a lei, professore?”

“ho perso 140 dollari”
“su chi ha puntato nella corsa clou?”
“su One-Eyed Jack. La lezione è finita”.
Sempre lui

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~ di joshthemajor su 14 novembre 2007.

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