Il caro vecchio Zio

Paperone discende da un nobile clan scozzese caduto in declino. Il giorno del suo decimo compleanno riceve da suo padre un kit da lustrascarpe, nella speranza che possa fargli guadagnare qualche soldo. Come primo lavoro il giovane Paperone pulisce le scarpe incrostate di fango di uno scavafosse: al termine del lavoro (durato mezz’ora) sviene e il cliente se ne va lasciandogli una moneta da 10 cent americani (la Numero Uno, totalmente inutile in Scozia). Paperone rinviene, guarda la moneta e si rende conto di essere stato truffato, in questa occasione capisce che per tutto il resto della sua vita dovrà stare sempre all’erta perché tutti cercheranno di imbrogliarlo, e lui per evitare ciò dovrà dimostrarsi “più duro dei duri e più furbo dei furbi”. Decide di andare a cercare fortuna in America, ma il viaggio costa molto denaro e i suoi non possono permetterselo, è costretto quindi a lavorare ancora come lustrascarpe (ottimizzando tempi ed energie grazie a degli apparecchi di sua invenzione), inoltre arrotonda intraprendendo un piccolo commercio di torba da ardere, andando di persona a prenderla nelle paludi durante la notte.

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~ di joshthemajor su 11 febbraio 2008.

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