Scrittori d’altri tempi

 

Non so se vi sia mai capitato di leggere gli scrittori che leggo io; Nel senso, quelli seri! Quelli che passano la propria penna su di un foglio bianco, e tracciano infinite motivazioni per cui non vale la pena vivere. Scrivono e riscrivono miriadi di volte in miriadi di solfe differenti, il perchè vivere non ha senso alcuno. Che siano blogger oppure scrittori d’altri tempi, che parlino della cabala, o della non esistenza di dio, ciò che spruzzano di continuo sul loro papiro è quell’inconfondibile velo d’ironia che all’occhio d’un superficiale scivola via, ma all’occhio attento di una persona ricolma d’odio, non sfugge mai.

Ora io mi pongo domande sugli scrittori d’altri tempi, appunto. Quelli a cui mi riferisco erano dei geni, spesso non pienamente compresi, o sottovalutati, ma la questione che mi turba è principalmente questa: Come si sarebbero sentiti se avessero vissuto i nostri giorni?
Non parlo di giorni qualsiasi sia chiaro, ma parlo degli anni ’90 e questi anni d’inizio 2000. Ciò che ci circonda è sempre andato peggiorando. La musica per esempio, negli anni 70 v’erano gruppi d’eterosessuali che si atteggiavano da omosessuali? (non citate Freddy, lui era frocio e bona, non si comportava apposta da etero! Anche se non avrebbe infastidito come un etero che si atteggia da omosessuale, vedi i gruppetti che giurano la verginità sino al matrimonio, o quelli che si truccano da puttanelle pur essendo uomini). Sapete che nei baci perugina infileranno frasi di Moccia? Porco dio? Erano una delle poche cose buone rimaste al mondo, e verranno distrutti così! Per non parlare della politica, di cui non parlerò, o dei prezzi, degli stipendi, delle madonne che piangono sangue, dei papi nazzi e di Pato che segna facendo il cuore con le minuscole manine che si trova (sì sono interista e quando un interista segna, se avesse un mitra in braccio lo scaricherebbe in aria urlando come un folle, non facendo simboli di dubbia verginità anale)

Da tutto ciò ergo una semplice reazione per i sopracitati scrittori:

Schopenhauer si sarebbe suicidato dopo una sola ora di telegiornale. Bukowski avrebbe invece scritto un libro di 400 pagine di sole bestemmie, poi avrebbe eiaculato in ogni copia e lo avrebbe pubblicato alla modica cifra di 70€ (e li sarebbe valsi tutti). Baudelaire sarebbe corso in un bar, avrebbe finito l’assenzio e sarebbe scappato senza pagare alla notizia che i cocktail ai giorni nostri li paghi più della droga, lo avrebbero quindi rivisto poco più tardi a drogarsi felice. Nietzsche invece era già troppo incazzato a suo tempo.

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~ di joshthemajor su 7 dicembre 2009.

Una Risposta to “Scrittori d’altri tempi”

  1. Tutto questo non senso è il lato più comico della vita. Prima mi faceva incazzare e ridevo, ora il mondo che sghignazza mi contagia risate come solletico.Pensa che l\’ho capito l\’altro giorno (questa potrebbe essere l\’unità di misura se contassimo il tempo in ere geologiche), ho iniziato a ridere per una cosa, non ricordo cosa e quando mi sn svegliato stamattina stavo ancora ridendo. A quel punto son scoppiato a Ridere, anche se stavo già ridendo, l\’onda d\’urto dell\’esplosione che ha raso al suolo Ridere, ha colpito anche le città di Piangere, Fottersene e Meravigliarsi. Una strage.Dio grazie per questi momenti, se non ci fossi bisognerebbe inventarsi.

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